mercoledì 29 gennaio 2014
lunedì 27 gennaio 2014
Ial Cisl, Cassa integrazione per 604 lavoratori
Ial Cisl, Cassa integrazione per 604 lavoratori
Nella lettera di comunicazione inviata ai lavoratori, l’ente precisa che la scelta è stata dettata dalla impossibilità di garantire per i prossimi mesi l’adeguata copertura degli stipendi. Va ricordato che lo Ial Sicilia ha in corso una vertenza dai toni aspri con l’amministrazione regionale per via della nota vicenda che ha visto prima revocato l’accreditamento dalla Regione siciliana e poi restituito dall’ordinanza del Consiglio di giustizia amministrativa (Cga) della Regione siciliana.
Dalle colonne di questo giornale a più riprese è stato raccontato del motivo politico che avrebbe spinto il Governo del presidente Rosario Crocetta a definanziare l’ente. Una guerra tutta interna al Partito Democratico che continua a tenere in bilico la vicenda.
Nella lettera di comunicazione inviata ai lavoratori, l’ente precisa che la scelta è stata dettata dalla impossibilità di garantire per i prossimi mesi l’adeguata copertura degli stipendi. Va ricordato che lo Ial Sicilia ha in corso una vertenza dai toni aspri con l’amministrazione regionale per via della nota vicenda che ha visto prima revocato l’accreditamento dalla Regione siciliana e poi restituito dall’ordinanza del Consiglio di giustizia amministrativa (Cga) della Regione siciliana.
Dalle colonne di questo giornale a più riprese è stato raccontato del motivo politico che avrebbe spinto il Governo del presidente Rosario Crocetta a definanziare l’ente. Una guerra tutta interna al Partito Democratico che continua a tenere in bilico la vicenda.
sabato 25 gennaio 2014
Formazione, protesta dei lavoratori al Festival della legalità Kaos
Una decina di persone ha invaso il palco dove stava parlando Scilabra
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Nuova protesta degli operatori della Formazione professionale in provincia di Agrigento. Una decina di lavoratori del settore ha invaso il palco del “KAOS. Festival dell’editoria, della legalità e dell’identità siciliana”, che si sta svolgendo a Montallegro nell’Agrigentino, dove l’assessore alla Formazione Nelli Scilabra era invitata per la presentazione di un libro.
Stanchi delle continue promesse, “e delle provocazioni”, i lavoratori hanno interrotto l’incontro letterario per manifestare il proprio malessere. L’assessore, un po’ infastidita, ha comunque mantenuto la calma e poco dopo è potuta riprendere la presentazione del libro. Scilabra ha incontrato i lavoratori al termine dell’evento.
“In sostanza ha confermato di volerci tutelare – raccontano i manifestanti su FAcebook – ed alle critiche dei colleghi ha risposto con molta maestria che dobbiamo prendercela con gli enti. Comunque s’è riservata di accoglierci in assessorato e confortare con i documenti quello che sosteneva. Di contro noi, prepareremo un gruppo di lavoro per dettagliare le istanze del settore e mettere nero su bianco le domande a lei riservate”.
(Foto di Roberta Zarcone, edizioni Leima)
sabato 18 gennaio 2014
Anche in Sicilia la marcia per l’Indipendenza: il 30 Marzo a Palermo
Anche in Sicilia la marcia per l’Indipendenza: il 30 Marzo a Palermo
Uno scenario simile a quello catalano dove le rivendicazioni separatiste hanno unito il nazionalismo moderato tradizionale (Convergencia i Uniò) con la sinistra radicale di “Esquerra Republicana”. Risultato: una catena umana lunga 400km, lo scorso settembre, per dire a Madrid che il futuro della Catalogna si chiama autoderminazione.
L’appuntamento è per il 30 Marzo a Palermo. Nel capoluogo siciliano si riuniranno tutti quelli che sognano una Sicilia libera dal giogo italiano- libera da quella finta Unità che ha condannato l’Isola al sottosviluppo – per partecipare alla ’Marcia per l’Indipendenza’. L’evento è organizzato dalla neonata Unione degli indipendentisti siciliani e sarà anche un banco di prova della tenuta di questa tanto attesa coalizione.
Come sappiamo, infatti, il mondo indipendentista siciliano, seppur vivacissimo, finora è stato molto frammentato. Ma, i successi registrati dai movimenti separatisti nel resto d’Europa, sembrano avere riportato in primo piano, anche in Sicilia, la necessità di una unione che prescinda da singole sigle e da singoli leader.
Pochi giorni fa, a Bilbao, una folla oceanica ha partecipato alla marcia per l’indipendenza basca: per la prima volta i partiti minoritari della sinistra indipendentista si sono uniti ai conservatori del Partito nazionalista basco che governa la regione. Risultato: una manifestazione ‘storica’.
Uno scenario simile a quello catalano dove le rivendicazioni separatiste hanno unito il nazionalismo moderato tradizionale (Convergencia i Uniò) con la sinistra radicale di “Esquerra Republicana”. Risultato: una catena umana lunga 400km, lo scorso settembre, per dire a Madrid che il futuro della Catalogna si chiama autoderminazione.Dieci giorni dopo, a Edinburgo, 21 Settembre 2011, la marcia degli indipendentisti, ha richiamato movimenti da tutta Europa per il ’Yes Scotland day’. In Scozia, la battaglia è già ad una svolta: il referendum per la separazione del Regno Unito si celebrerà in autunno, Londra non si oppone a differenza della meno democratica Madrid. Un risultato che arriva dopo anni di battaglie politiche condotte dai partiti e movimenti scozzesi, che su questo punto, non si sono mai divisi.
Uno scenario che forse ha contribuito ad accelerare il processo di unificazione anche in Sicilia. Almeno cosi si spera.
Il tutto dettato da una insofferenza crescente verso uno Stato sempre più schiavo di una Unione europea (delle banche e della finanza) che ha dichiarato guerra al dirittoall’autodeterminazione dei popoli in contrasto non solo con i principi dei Padri nobili dell’Unione europea, ma anche con le decisioni assunte dall’Onu che si è schierata al fianco delle battaglie separatiste catalane e scozzesi.

“L’Unione Indipendentisti Siciliani, nel suo manifesto dichiara che:
- le agitazioni popolari che si stanno moltiplicando in tutto il mondo sono sintomo di malessere sociale; questo malessere deriva dal fatto che i governi ignorano o tentano di spegnere le voci del dissenso ed hanno privato il popolo di ogni speranza per il futuro. Per questa ragione i governi sono diventati arroganti e sordi innanzi alle istanze dei popoli e non fanno mistero alcuno di essere solo preoccupati di mantenere i privilegi delle caste e delle lobbies che li formano e sostengono;
- scelte scellerate dei deputati e governanti europei, italiani e quel che è peggio deputati al Parlamento Siciliano e governanti siciliani hanno consentito di imporre al popolo leggi del pari scellerate che consentono ad alcuni di rapinare ed avvelenare il territorio siciliano;
- la qualità della vita di sei milioni di siciliani è diventata pessima per mantenere intatto ed aumentare il tenore di vita e la ricchezza di qualche migliaio di politicanti servi dei banchieri e lobbisti e loro complici ascari dei “poteri”.
L’Unione dei Comitati Siciliani di Indipendenza Nazionale invita dunque i Siciliani:
“a non cadere vittima delle lusinghe di chi li vuole adoperare ancora una volta a spese della Sicilia, ad abbandonare il berretto e ad abbracciare la bandiera della Trinacria unico nostro simbolo.
Noi non faremo rivoluzioni ma rivendicazioni giuridicamente corrette.
INVITIAMO tutti coloro che hanno a cuore la loro terra, il benessere sociale, la giustizia sociale, l’equa distribuzione delle risorse, la tutela del diritto di tutti alla felicità ad unirsi e costituire un enorme movimento di massa IN CUI OGNI COMPONENTE E’ LEADER capace di potere fronteggiare la tentazione o il disegno di taluno di approfittare del momento per prendere il potere ed instaurare una nuova dittatura. Procuriamoci la bandiera della nostra “Madreterra” e uniamoci sulla strada e sulle barricate del diritto e della giustizia, della morale e dell’etica a difesa dei nostri diritti inviolabili di cittadini Siciliani”.
martedì 14 gennaio 2014
Fonsai, Alfano a Ligresti: "Quelli ancora a Milano sono se lei non gli dà la casa" - Il Fatto Quotidiano
Fonsai, Alfano a Ligresti: "Quelli ancora a Milano sono se lei non gli dà la casa" - Il Fatto Quotidiano
Dopo il caso Cancellieri-Ligresti potrebbe scoppiare un caso Alfano-Ligresti. C’è anche una telefonata tra l’attuale ministro dell’Interno Angelino Alfano e Salvatore Ligresti, l’ex patron di Fonsai sotto processo a Torino e indagato a Milano. Ed è proprio dal capoluogo lombardo che indaga sui trust lussemburghesi che sarebbero riconducibili all’imprednitore che spunta una conversazione che è stata captata dalla polizia giudiziaria. Si parla di organizzare una cena e anche una casa.
L’intercettazione, che emerge dopo la nuova chiusura del filone d’indagine del pm di Milano Luigi Orsi, è relativa al 28 maggio 2011 e nel colloquio tra i due si fa riferimento a una cena a Roma. All’epoca dei fatti, Alfano era ministro della Giustizia nel governo Berlusconi. Quando lo scorso autunno scoppiò lo scandalo che ha coinvolto l’attuale Guardasigilli – che si era interessata alla detenzione di Giulia Maria Ligresti, figlia di Salvatore - il vicepremier era sceso in campo in difesa della collega di governo esprimendo solidarietà all’ex prefetto parlando di vicenda strumentalizzata.
Dalle carte milanesi era anche emerso che don Salvatore era stato a colloquio con Silvio Berlusconi per raccomandare la Cancellieri che avrebbe voluto rimanere nel suo incarico di prefetto prima di essere chiamata da Mario Monti al governo. Sulla telefonata interviene anche il segretario del Partito democratico Matteo Renzi a cui viene chiesto perché i ministri della Giustizia sono sempre al telefono coi Ligresti? “Ottima domanda da girare a loro”, replica su Twitter il sindaco di Firenze. La telefonata, che dura 2 minuti e 27 secondi, è avvenuta alle 19.42 del 28 maggio di due anni fa, quando non si sapeva ancora dell’indagine aperta nei confronti di Ligresti.
Una telefonata questa, che non ha nulla di penalmente rilevante, ma sulla quale il segretario del PdMatteo Renzi non ha risparmiato battute. E a una domanda via twitter sul perché i ministri della giustizia sono sempre al telefono coi Ligresti, ha risposto: “Ottima domanda, da girare a loro, Laura. Tanto i numeri ce li hai”.
Tra i brogliacci dell’inchiesta spuntano anche alcune chiamate, sempre nel maggio di tre anni fa, tra il costruttore siciliano con l’allora prefetto di Milano Lombardi e una con “una donna (presumibilmente tale Annamaria, parente di Peluso)” che “contatta l’Ing. per dirgli che è stata in ospedale ove si trova ricoverato un parente a causa di un incidente”.
Ecco la conversazione integrale depositata tra gli atti del filone di indagine.
La segreteria del Ministro contatta l’Ing. Ligresti e gli passa il Ministro Alfano.
Ing.: Illustre. volevo sapere quanti siete?
Ministro: Allora..ma lei è con sua moglie o è solo?
Ing.: Come?
Ministro: Lei è con sua moglie o è solo?
Ing.: No io c’è mio figlio, mia figlia, mia moglie non c’è perché è dovuta rimanere a Milano.
Ministro: Se vuole che io venga da solo se no io sono con mia moglie e con un amico.
Ing.: No.. no da solo, quanti siete perché ho fatto fare un tavolo grande quindi più siete e meglio è.
Ministro: Ma.. suo figlio scusami suo figlio non doveva uscire con la Geronzi con Mezzaroma e tutti gli altri.
Ing.: Si.. e va bene mio figlio anche se non c’è non è un problema…poi verranno dopo.
Ministro: Va bene.. va bene allora noi siamo in tre a che ora dobbiamo arrivare alle nove, alle otto e mezza. A che ora preferisce lei.
Ing.: Dalle otto e mezza alle nove si, ma se avete degli amici. delle … potete portarli qui il tavolo è grande.
Ministro: No.. no.. tranquillo.
Ing: Così ne siamo nel ristorante dell’albergo per cui c’è .. è grande.
Ministro: No.. no.. tranquillo siamo io mia moglie e questo mio amico che era nostro ospite stasera e quindi .. e lo portiamo.
Ing: Ma comunque puoi portare non c’è problema .. ci sono un pò … allargati.
Ministro: No non c’e problema.
Ing.: Va bene.
Ministro: Fai una cosa… non avevo altra organizzazione se non dare ospitalità a questo amico caro con cui ci troviamo
Ing.: Ma certo, ma con piacere.
Ministro: Non c’è problema, senta .. allora e ci vediamo entro le nove noi siamo là. Mia moglie è uscita quando rientra (voci sovrapposte).
Ing: Ma anche i vostri amici quelli li che devono venire
Ministro: Quelli ancora a Milano sono se lei non gli dà la casa non possono venire qua.
Ing.: ride.
Ministro: ride ..
Ministro: quelli ancora a Milano abitano bè o meglio di fine settimana perché di settimana lui lavora qui da me.
Ing.: Sì..sì me l’ha detto… me l’ha detto…
Ministro: Va bene.
Ing.: Ecco qui il panorama è bello quindi se anticipate un pochettino per fare un giro… è bello.
Ministro: Va bene va bene.
Ing.: Ok a dopo, grazie.
Ministro: Buona serata arrivederci.
Ing.: Altrettanto arrivederci.
mercoledì 8 gennaio 2014
martedì 7 gennaio 2014
Parlamentari, imprenditori, boss e prelati nell’archivio segreto del commercialista - Il Fatto Quotidiano
Parlamentari, imprenditori, boss e prelati nell’archivio segreto del commercialista - Il Fatto Quotidiano
“Se li aprite viene giù l’Italia”. Ad anticiparlo era stato lo stesso commercialista Paolo Oliverio, al momento dell’arresto a inizio novembre, riferendosi ai file che svelano ora i rapporti riservati con alti prelati, funzionari dell’intelligence, militari della Guardia di Finanza, imprenditori e politici. Oliverio, accusato di aver pilotato nomine e affari dei Camilliani, era il fiscalista di fiducia di esponenti delle istituzioni e uomini d’affari. Ma anche – sostiene l’accusa – il “riciclatore” dei soldi della ‘ndrangheta e di alcuni esponenti della criminalità romana.
Nell’archivio delle frequentazioni del commercialista, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, ci sono nomi noti come quelli di Paolo Berlusconi e Claudio Lotito, ma anche quello diMarco Squatriti l’avvocato di affari ex marito di Afef Jnifen, coinvolto in numerosi scandali finanziari e latitante per una bancarotta da oltre 90 milioni di euro. Con loro Oliverio avrebbe tentato alcune operazioni finanziarie e in alcuni casi sarebbe riuscito a incassare cifre a sei zeri. Lo stesso meccanismo sarebbe stato utilizzato nei rapporti con Lorenzo Borgogni, ex manager di primo livello di Finmeccanica con il quale condivideva alcune quote societarie e sarebbe riuscito a orientare appalti gestiti da imprese del gruppo. Oliverio operava passando da decine di aziende, spesso intestate a prestanome, utilizzate per “ripulire” fondi di provenienza illecita.
Oliverio è accusato dai magistrati di aver determinato un “forte condizionamento della Pubblica amministrazione attraverso ricatti, attività di dossieraggio e finanziamento illecito della politica, grazie alla partecipazione nelle attività criminali dell’organizzazione di esponenti della ‘ndrangheta calabrese della banda della Magliana e di personaggi facenti parte di logge massoniche coperte oltre ad autorevoli prelati”. Il commercialista avrebbe concluso affari immobiliari da centinaia di migliaia di euro con il boss Ernesto Diotallevi. Non solo. Dagli atti processuali emergono inoltre i suoi legami con il parlamentare del Nuovo centrodestra Alessandro Pagano e con l’ex senatore pdlSergio De Gregorio, sotto processo a Napoli per la compravendita dei parlamentari insieme aSilvio Berlusconi.
Un capitolo a parte riguarda i legami con le Fiamme Gialle. I rapporti di Oliverio con i referenti gli permettevano di poter orientare verifiche fiscali su imprenditori e grandi società, ma anche poter influire sull’attività di ispettori di Equitalia.
Il Gico della Guardia di Finanza sostiene infine che dai Camilliani il professionista aveva ottenuto una procura speciale per la gestione degli appalti in Campania, Calabria e Sicilia. Sarebbe riuscito a trasferire fondi all’estero, in particolare in Romania, attraverso un meccanismo che prevedeva “l’effettuazione di bonifici giustificati da una causale fittizia, compatibile con il mondo camilliano, in modo che il beneficiario, ottenuta la disponibilità in conto, poteva prelevare il contante accreditato all’estero e ottenere in Italia la consegna contante di pari importo attraverso una sorta di compensazione”.
Anche la CEDU chiede l'abolizione del canone RAI! - Signoraggio.it
Anche la CEDU chiede l'abolizione del canone RAI! - Signoraggio.it
Non si è ancora placato il clamore attorno alla storica decisione della Commissione Tributaria del Lazio che appena poche settimane fa aveva dato ragione ad un utente che aveva chiesto alla tv di stato di criptarne i canali sul suo televisore, che da pochi giorni e’ arrivato un altro durissimo colpo per mamma RAI!
Stavolta e’ la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo a colpire ed affondare – si spera a questo punto, in maniera definitiva – l’odioso, anacronistico e vetusto obolo introdotto durante l’epoca fascista sulla mera detenzione degli apparecchi televisivi. La sentenza con la quale e’ stata dichiarata l’illegittimità del canone RAI e’ infatti dello scorso 30 dicembre 2013 e rischia seriamente di assestare il colpo di grazia ad un’istituzione, la televisione pubblica, incapace di realizzare quasi sempre programmi educativi e di qualità.
Nel caso specifico, i giudici comunitari hanno sancito l’illegittimità e chiesto anche l’abolizione, in quanto “non attiene alla materia fiscale, nocciolo duro della supremazia del potere pubblico, essendo dominante il carattere pubblico fra contribuente e resto della comunità!” In parole povere, la Corte ha stabilito che lo Stato italiano, obbligando i propri cittadini a pagare un canone di abbonamento, il cui mancato pagamento comporta l’oscuramento degli apparecchi televisivi, viola il principio della libertà di informazione.
lunedì 6 gennaio 2014
http://www.lavalledeitempli.net/2014/01/05/figli-di-mamma/
Ed il l figlio della Cancellieri?
Ma naturalmente è preposto al controllo del funzionamento di tali braccialetti; con tanto di contratto, quello fatto stipulare dalla mammà ministro con Telekom, allorquando ha commesso un chiarissimo abuso d'ufficio a fini patrimoniali (il contratto milionario del figlio con Telekom, appunto!), quando, tra l'altro, era Ministro dell'Interno e non della Giustizia e perciò non era il ministro competente a stipulare tali contratti.
Contratto stipulato al posto dell'allora ministro della Giustizia, Severino, che denunciò questo abuso della Cancellieri.
Abuso denunciato anche dalla Corte dei Conti.
Ma adesso abbiamo capito perché quei braccialetti erano importanti ; per assicurare alcuni milioni di euro al figlio della Cancellieri!
E così, anche questa volta viene assestato un nuovo colpo milionario da parte della famiglia Cancellieri-Peluso che fa il paio con lo scandalo Fondiaria SAI, quando i Li Gresti, tutti quanti arrestati, con le loro società hanno assicurato una liquidazione d'oro, 5 milioni di euro, al figlio della Cancellieri, Piergiorgio, per un anno di lavoro, si fa per dire, di duro lavoro!
Una regalia al figlio del ministro da parte dei Li Gresti, per tenersela buona nei momenti di bisogno!
Ed il bisogno non è tardato a venire allorquando si è trattato di rilasciare dal carcere la figlia di Li Gresti! Adesso, la potente mammà ha fatto accasare, ancora una volta il proprio di figlio in Telekom, a colpi di non meno di 600 mila euro l'anno e sempre con le solite clausole rescissorie che prevedono una liquidazione d'oro!
Il diletto figliolo della Cancellieri, Piergiorgio Peluso, grazie sempre a sua madre, può continuare a fare incetta d'incarichi milionari! Alla faccia dei nostri figli disoccupati e dei giusti compensi!
I nostri figli si devono accontentare, anche se laureati e specializzati, nel migliore dei casi, di lavori pagati qualche centinaio di euro al mese.
Il figlio della Cancellieri, di cui non conosciamo le sue incommensurabili capacità, invece è 'spertu'!
Ci sa fare!
Salvatore Petrotto
Ed il l figlio della Cancellieri?
Ma naturalmente è preposto al controllo del funzionamento di tali braccialetti; con tanto di contratto, quello fatto stipulare dalla mammà ministro con Telekom, allorquando ha commesso un chiarissimo abuso d'ufficio a fini patrimoniali (il contratto milionario del figlio con Telekom, appunto!), quando, tra l'altro, era Ministro dell'Interno e non della Giustizia e perciò non era il ministro competente a stipulare tali contratti.
Contratto stipulato al posto dell'allora ministro della Giustizia, Severino, che denunciò questo abuso della Cancellieri.
Abuso denunciato anche dalla Corte dei Conti.
Ma adesso abbiamo capito perché quei braccialetti erano importanti ; per assicurare alcuni milioni di euro al figlio della Cancellieri!
E così, anche questa volta viene assestato un nuovo colpo milionario da parte della famiglia Cancellieri-Peluso che fa il paio con lo scandalo Fondiaria SAI, quando i Li Gresti, tutti quanti arrestati, con le loro società hanno assicurato una liquidazione d'oro, 5 milioni di euro, al figlio della Cancellieri, Piergiorgio, per un anno di lavoro, si fa per dire, di duro lavoro!
Una regalia al figlio del ministro da parte dei Li Gresti, per tenersela buona nei momenti di bisogno!
Ed il bisogno non è tardato a venire allorquando si è trattato di rilasciare dal carcere la figlia di Li Gresti! Adesso, la potente mammà ha fatto accasare, ancora una volta il proprio di figlio in Telekom, a colpi di non meno di 600 mila euro l'anno e sempre con le solite clausole rescissorie che prevedono una liquidazione d'oro!
Il diletto figliolo della Cancellieri, Piergiorgio Peluso, grazie sempre a sua madre, può continuare a fare incetta d'incarichi milionari! Alla faccia dei nostri figli disoccupati e dei giusti compensi!
I nostri figli si devono accontentare, anche se laureati e specializzati, nel migliore dei casi, di lavori pagati qualche centinaio di euro al mese.
Il figlio della Cancellieri, di cui non conosciamo le sue incommensurabili capacità, invece è 'spertu'!
Ci sa fare!
Salvatore Petrotto
domenica 5 gennaio 2014
L'ennesimo decreto della vergogna è stato licenziato dal governo nazionale il 23 dicembre e battezzato in neolingua: "svuotacarceri".
Il decreto prevede, tra l’altro, oltre a dei notevoli sconti di pena, anche il lavoro esterno dei detenuti esentasse, di cui godranno quasi totalmente imprese vicine a Comunione e Liberazione; e poi i "braccialetti d'oro", quei prodigiosi arnesi tecnologici per impedire la fuga che ci sono costati finora l’ira di Dio, grazie agli appalti concessi a quella Telecom che ha poi magicamente assunto il figlio della Cancellieri.
Un appalto da 512 milioni di euro sottoscritto proprio dalla Cancellieri, e annullato dal Tar secondo cui la convenzione con la Telecom restava efficace fino al 31 dicembre 2013.
Il decreto del Ministro della Giustizia Cancellieri non svuota solo le sovraffollate carceri italiane, ma "salva" soprattutto l'appalto deciso dal Ministro dell'Interno Cancellieri nel 2011. Perché con lo "svuota carceri" i braccialetti diventano adesso uno strumento necessario per i quali si chiede "una maggiore disponibilità". E, probabilmente, senza questo decreto dal primo gennaio 2014 Telecom avrebbe perso il contratto del "braccialetto d'oro".
Così il figlio della Cancellieri è preposto al controllo del funzionamento di tali braccialetti; con tanto di contratto, quello fatto stipulare dalla mammà ministro con Telekom, allorquando ha commesso un chiarissimo abuso d'ufficio a fini patrimoniali (il contratto milionario del figlio con Telekom, appunto!), quando, tra l'altro, era Ministro dell'Interno e non della Giustizia e perciò non era il ministro competente a stipulare tali contratti.
Contratto stipulato al posto dell'allora ministro della Giustizia, Severino, che denunciò questo abuso della Cancellieri.
Abuso denunciato anche dalla Corte dei Conti.
Ma adesso abbiamo capito perché quei braccialetti erano importanti ; per assicurare alcuni milioni di euro al figlio della Cancellieri!
E così, anche questa volta viene assestato un nuovo colpo milionario da parte della famiglia Cancellieri-Peluso che fa il paio con lo scandalo Fondiaria SAI, quando i Li Gresti, tutti quanti arrestati, con le loro società hanno assicurato una liquidazione d'oro, 5 milioni di euro, al figlio della Cancellieri, Piergiorgio, per un anno di lavoro, si fa per dire, di duro lavoro!
Una regalia al figlio del ministro da parte dei Li Gresti, per tenersela buona nei momenti di bisogno!
Ed il bisogno non è tardato a venire allorquando si è trattato di rilasciare dal carcere la figlia di Li Gresti! Adesso, la potente mammà ha fatto accasare, ancora una volta il proprio di figlio in Telekom, a colpi di non meno di 600 mila euro l'anno e sempre con le solite clausole rescissorie che prevedono una liquidazione d'oro!
Il diletto figliolo della Cancellieri, Piergiorgio Peluso, grazie sempre a sua madre, può continuare a fare incetta d'incarichi milionari! Alla faccia dei nostri figli disoccupati e dei giusti compensi!
I nostri figli si devono accontentare, anche se laureati e specializzati, nel migliore dei casi, di lavori pagati qualche centinaio di euro al mese.
Il figlio della Cancellieri, di cui non conosciamo le sue incommensurabili capacità, invece è 'spertu'!
Ci sa fare!
Salvatore Petrotto
Il decreto prevede, tra l’altro, oltre a dei notevoli sconti di pena, anche il lavoro esterno dei detenuti esentasse, di cui godranno quasi totalmente imprese vicine a Comunione e Liberazione; e poi i "braccialetti d'oro", quei prodigiosi arnesi tecnologici per impedire la fuga che ci sono costati finora l’ira di Dio, grazie agli appalti concessi a quella Telecom che ha poi magicamente assunto il figlio della Cancellieri.
Un appalto da 512 milioni di euro sottoscritto proprio dalla Cancellieri, e annullato dal Tar secondo cui la convenzione con la Telecom restava efficace fino al 31 dicembre 2013.
Il decreto del Ministro della Giustizia Cancellieri non svuota solo le sovraffollate carceri italiane, ma "salva" soprattutto l'appalto deciso dal Ministro dell'Interno Cancellieri nel 2011. Perché con lo "svuota carceri" i braccialetti diventano adesso uno strumento necessario per i quali si chiede "una maggiore disponibilità". E, probabilmente, senza questo decreto dal primo gennaio 2014 Telecom avrebbe perso il contratto del "braccialetto d'oro".
Così il figlio della Cancellieri è preposto al controllo del funzionamento di tali braccialetti; con tanto di contratto, quello fatto stipulare dalla mammà ministro con Telekom, allorquando ha commesso un chiarissimo abuso d'ufficio a fini patrimoniali (il contratto milionario del figlio con Telekom, appunto!), quando, tra l'altro, era Ministro dell'Interno e non della Giustizia e perciò non era il ministro competente a stipulare tali contratti.
Contratto stipulato al posto dell'allora ministro della Giustizia, Severino, che denunciò questo abuso della Cancellieri.
Abuso denunciato anche dalla Corte dei Conti.
Ma adesso abbiamo capito perché quei braccialetti erano importanti ; per assicurare alcuni milioni di euro al figlio della Cancellieri!
E così, anche questa volta viene assestato un nuovo colpo milionario da parte della famiglia Cancellieri-Peluso che fa il paio con lo scandalo Fondiaria SAI, quando i Li Gresti, tutti quanti arrestati, con le loro società hanno assicurato una liquidazione d'oro, 5 milioni di euro, al figlio della Cancellieri, Piergiorgio, per un anno di lavoro, si fa per dire, di duro lavoro!
Una regalia al figlio del ministro da parte dei Li Gresti, per tenersela buona nei momenti di bisogno!
Ed il bisogno non è tardato a venire allorquando si è trattato di rilasciare dal carcere la figlia di Li Gresti! Adesso, la potente mammà ha fatto accasare, ancora una volta il proprio di figlio in Telekom, a colpi di non meno di 600 mila euro l'anno e sempre con le solite clausole rescissorie che prevedono una liquidazione d'oro!
Il diletto figliolo della Cancellieri, Piergiorgio Peluso, grazie sempre a sua madre, può continuare a fare incetta d'incarichi milionari! Alla faccia dei nostri figli disoccupati e dei giusti compensi!
I nostri figli si devono accontentare, anche se laureati e specializzati, nel migliore dei casi, di lavori pagati qualche centinaio di euro al mese.
Il figlio della Cancellieri, di cui non conosciamo le sue incommensurabili capacità, invece è 'spertu'!
Ci sa fare!
Salvatore Petrotto
venerdì 3 gennaio 2014
Un ex Ministro canadese confessa: “Gli alieni sono tra noi da tanti anni. Ma tutto viene tenuto nascosto”
Un ex Ministro canadese confessa: “Gli alieni sono tra noi da tanti anni. Ma tutto viene tenuto nascosto”
02 gen 2014
Posted by Redazione
0 Comment
Un ex Ministro canadese confessa: “Gli alieni sono tra noi da tanti anni. Ma tutto viene tenuto nascosto”
02 gen 2014
Posted by Redazione
0 CommentA RACCONTARLO E’ PAUL HELLYER, CHE STA ANCHE SCRIVENDO UN LIBRO. CI SAREBBERO CIRCA 80 SPECIE DIVERSE DI ESSERI VIVENTI PROVENIENTI DA ALTRI MONDI. ATTERRANO QUANDO VOGLIONO PERCHE’ LA LORO TECNOLOGIA E’ ANNI LUCE AVANTI ALLA NOSTRA. E SI MIMETIZZANO. IN ALCUNI CASI CI AVREBBERO AIUTATO. E POTREBBERO AIUTARCI ANCORA NELLA MEDICINA E NELL’AGRICOLTURA. MA C’E’ CHI LI VORREBBE UTILIZZARE PER LE ARMI…
Sul sito Il navigatore curioso troviamo un’interessante intervista a Paul Hellyer, già Ministro della Difesa del Canada negli anni ’60, ovvero negli anni della Guerra Fredda.
L’intervista è stata rilasciata a Sophie Shevardnadze, giornalista per RT TV. L’ex ministro canadese ha dichiarato pubblicamente che, sulla Terra, non siamo soli. Ci sarebbero esseri provenienti dallo spazio esterno che vivono sul nostro Pianeta.
Questi alieni, a parere dell’ex ministro del Canada, influenzerebbero lo sviluppo tecnologico del nostro mondo. Fantasie? Oppure qualcuno sta guidando il nostro sviluppo? E quale potrebbe essere il loro fine? Ecco una sintesi dell’intervista.
L’intervista è stata rilasciata a Sophie Shevardnadze, giornalista per RT TV. L’ex ministro canadese ha dichiarato pubblicamente che, sulla Terra, non siamo soli. Ci sarebbero esseri provenienti dallo spazio esterno che vivono sul nostro Pianeta.
Questi alieni, a parere dell’ex ministro del Canada, influenzerebbero lo sviluppo tecnologico del nostro mondo. Fantasie? Oppure qualcuno sta guidando il nostro sviluppo? E quale potrebbe essere il loro fine? Ecco una sintesi dell’intervista.
Sophie Shevardnadze: Il nostro ospite di oggi è l’onorevole Paul Hellyer, ex ministro della Difesa del Canada, il quale crede che esseri provenienti dallo spazio sono qui sulla Terra. La ringraziamo di essere venuto nella nostra trasmissione. Perchè dice che gli ufo sono reali come gli aerei che volano sopra le nostre teste?
“Perché so che ci sono! È un dato di fatto che visitano il nostro pianeta da migliaia di anni, e uno dei casi più interessanti è avvenuto nel 1961, in piena guerra fredda, quando 50 ufo hanno volato in formazione a sud della Russia. Il Supreme Allied Command era molto interessato e pronto a premere il tasto ‘panico’, finché i velivoli non svoltarono verso il Polo Nord. Fu aperta un’inchiesta e dopo tre anni fu stabilito con assoluta certezza che almeno quattro specie aliena sono in visita sul nostro pianeta da migliaia di anni. Abbiamo una lunga storia di ufo e, naturalmente, l’attività è aumentata negli ultimi decenni, da quando abbiamo realizzato la bomba atomica. Sono molto preoccupati per questo e per il fatto che potremmo utilizzarla di nuovo. Il cosmo è un’unità e non riguarda solo noi ma altri esseri che vi abitano. Hanno molta paura che potremmo essere abbastanza stupidi da cominciare ad utilizzare di nuovo le armi atomiche, e questo sarebbe un male per noi e per loro […]“.
Molto spesso il problema è che alcuni casi di avvistamenti ufo e rapimenti alieni si sono dimostrate montature per diventare famosi, per fare soldi o solo per uno scherzo. Come facciamo a distinguere una caso vero da uno fasullo?
“Devi spendere un sacco di tempo. Dalle mie parti si dice: ‘Separare il grano dal loglio’, e ci vuole un sacco di fatica. Quando ero ministro abbiamo controllato numerosi casi, e 8 su 10 non erano reali. Tuttavia, nel 15 per cento dei casi non vi era alcuna spiegazione ed erano autentici oggetti volanti non identificati […]“.
Lei ha detto che le arrivano dalle tre alle cinque email a settimana di persone che dicono di aver incontrato un alieno o di essere state rapite. A chi somigliano in realtà questi alieni. Voglio dire, come faccio a sapere se chi mi rapisce è effettivamente un alieno?
“La prima domanda da porsi è quante specie di alieni esistono. Personalmente credevo che ce ne fossero da due a dodici specie differenti. L’astronauta dell’Apollo, Edgar Mitchell, il quale venne a Toronto alcuni anni fa, in una cena mi disse di essere d’accordo sulle mie stime. Ma gli ultimi rapporti ottenuti da varie fonti parlano di circa 80 specie diverse e alcune di loro somigliano perfettamente a noi: ci potrebbero passare acconto per strada senza riconoscerli. Sono quelli che noi chiamiamo ‘biondi nordici’ o anche ‘bianchi alti’, e che attualmente collaborano con le forze aeree degli Stati Uniti in Nevada […]. Poi ci sono i bassi Grigi, come vengono chiamati, e sono quelli che si vedono nella maggior parte dei film, hanno braccia e gambe molto sottili e sono alti appena 1 metro e 20 centimetri, hanno una grande testa e grandi occhi marroni. Ma ci sono tantissime specie diverse […]. Se vedeste un grigio, immediatamente vi rendereste conto di vedere qualcosa che non avete mai visto prima, ma se vedete una delle ‘bionde nordiche’, allora potreste pensare di aver incontrato una donna della Danimarca”.
Queste specie che sta descrivendo sono tutte benevole, o alcune di loro potrebbero essere cattive? Perchè sono qui sulla Terra? Sono qui per farci del male?
“Questa è una domanda difficile a cui rispondere, perché hanno progetti e intenzioni diverse. Potrebbe essere come qui sulla Terra dove Russia, Cina e Stati Uniti, ad esempio, non hanno lo stesso ordine del giorno. Direi che quasi tutte sono benevoli e vogliono aiutarci, ma ci potrebbero essere una o due specie che non sono così. Questa è una delle cose che sto indagando al momento, per capire chi sono, cosa stanno facendo e quali sono le loro reali intenzioni”.
Da dove provengono queste creature extraterrestri e come sono arrivate qui sulla Terra?
“Provengono da vari luoghi. Per molto tempo ero a conoscenza solo di coloro che provengono da sistemi stellari come quello delle Pleiadi e Zeta Retuculi. Ma alcuni miei informatori mi hanno fatto sapere che esistono alcuni gruppi che provengono dal nostro stesso Sistema Solare e che vivono su un pianeta chiamato Andromedia, una delle lune di Saturno […]“.
Ma se sono qui vicino a noi, perché si nascondono? Hanno paura di ripercussioni?
“Sono qui tra noi e non hanno paura perché, nella maggior parte dei casi, dal punto di vista tecnologico sono avanti anni luce rispetto a noi, e abbiamo imparato un sacco di cose da loro. Le luci LED, i microchip e il kevlar, ad esempio, sono alcune delle cose che abbiamo ottenuto dalla loro tecnologia e potremmo ottenere molto di più, sopratutto nei campi della medicina e dell’agricoltura se ci muoviamo con intenti pacifici. Ma credo che molta della nostra gente è più interessata ad ottenere tecnologia militare. Penso che questo sia sbagliato. […]“.
Ha menzionato tecnologia militare e scambio di tecnologie tra gli alieni e i funzioni del governo americano. Vorrei chiederle: come ex Ministro della Difesa del Canada c’è il rischio di una guerra interstellare? Dovremmo creare una forza tipo Star Wars per difenderci da possibili invasioni o cose del genere?
“Penso che sia una possibilità, sopratutto se abbattessimo uno dei loro velivoli che arriva nel nostro spazio aereo senza che chiedessimo chi sono e cosa vogliono. Fin dall’inizio ci abbiamo provato, cercando di abbatterli, ma la loro tecnologia è abbastanza superiore da non riuscirci. […]. Piuttosto che sviluppare le nostre Star Wars per proteggerci contro di loro, dovremmo lavorare con le specie benigne, che sono la maggioranza, e cooperare con loro. […]. Non credo che dovremmo impegnarci a diventare una forza galattica autonoma e indipendente. Penso che sia una delle cose che desta preoccupazione in alcuni di loro.
Cosa pensa che accadrebbe se la gente venisse a conoscenza dell’esistenza aliena sulla Terra? Le cose certamente cambierebbero e le nostre vite non sarebbero più le stesse.
“Mi auguro che sia così. Io sono per una completa informativa e ho intenzione di spingere molto duro per ottenere questo risultato nel libro che sto scrivendo, per divulgare le cose che la gente ha il diritto di sapere. Il nostro futuro come specie, e qui intendo tutte le specie del mondo, è potenzialmente a rischio se non si capisce cosa sta succedendo e lavoriamo insieme per rendere la vita migliore e collaborare con i nostri vicini provenienti da latri pianeti”.
Sto pensando tra me e me: se sono venuti da tanto tempo, e sono venuti per aiutarci, come dice lei, perché il nostro mondo è un tale pasticcio? […].
“I genitori a volte dicono ai loro figli: ‘Questo è ciò che si dovrebbe fare’, ma questo non significa che poi i bambini lo facciano per davvero. Il Cosmo si basa sulla libera scelta. Ci è stata data la possibilità di fare errori, di fare scelte sbagliate e credo che questo infastidisca alcuni di noi, dato che non abbiamo fatto abbastanza scelte giuste. Quindi, siamo sul punto di poter cambiare le nostre priorità e smettere di spendere così tanto tempo e fatica su armi per ucciderci a vicenda o a dominare l’altro, e spendere molto più tempo ad aiutarci a vicenda per avere una vita migliore e una società più giusta. Abbiamo bisogno di cure mediche migliori, una migliore distribuzione del cibo, aria e acqua più pulite e di tutte quelle cose che sono in attesa di essere fatte, che sono un compito arduo e che finora non abbiamo fatto. La mia tesi è che dobbiamo farlo e dobbiamo iniziare a farlo subito”.
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