Discorso di fine anno: Grillo attaccherà a testa bassa, Napolitano si arrampicherà sugli specchi
31 dic 2013
Posted by Redazione
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Ragazzi, dobbiamo ammetterlo: Beppe Grillo è geniale! Con questa storia del discorso di fine anno ‘alternativo’ a quello del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha conquistato la ribalta. Soprattutto sulla rete (che poi è il suo vero obiettivo).
Anche quelli che lo detestano – in primo luogo gli esponenti del PD, Partito
che viene ogni giorno sputtanato, dalla Web tax pro De Benedetti ai ‘buchi’ del Monte dei Paschi di Siena, per citare due punti forti – sono caduti nella ‘trappola mediatica’.
Sono infatti tanti gli iscritti, i militanti e i simpatizzanti del PD che sono intervenuti sulla rete per dire che, loro, ascolteranno il discorso di fine anno di Napolitano. Che, poi, era quello che voleva Grillo: far parlare di lui, male o bene importa poco: l’importante è parlarne.
Ma Grillo non ha vinto solo sul piano mediatico, perché stasera vincerà anche sul piano dei contenuti. Per un motivo semplice: perché il capo dello Stato deve difende ciò che ormai è indifendibile: l’Italia nell’Unione europea e nell’euro. Mentre Grillo – pur non professando più, almeno in questa fase, l’uscita del nostro Paese dall’euro – avrà buon gioco a stigmatizzare i danni prodotti dal Governo Letta-Alfano-Bilderberg.
Certo, le tv, in questi ultimi giorni, hanno dato spazio a Letta e ad Alfano che hanno avuto la faccia tosta di affermare che il loro Governo ha ridotto le tasse. Minchiate col botto, perché non solo il Governo nazionale ha aumentato la pressione fiscale, ma ha creato i presupposti per far schizzare all’insù tasse e imposte locali. Perché con i tagli pesanti che il Governo Letta-Alfano-Bilderberg ha operato sugli enti locali, i Comuni, nel 2014, aumenteranno le tasse a carico dei cittadini.
Tutte queste cose i cittadini italiani le sanno. E Napolitano farebbe bene a
evitare ogni accenno, anche remoto, alle tasse.
Grillo avrà buon gioco perché la realtà – quella vera – l’ha illustrata ieri, con correttezza, l’Istat. Che, semplificando al massimo, ha lasciato intendere che l’Italia, in questo fine 2013, è in piena crisi: imprese che chiudono. disoccupazione in crescita esponenziale, consumi ridotti, famiglie sempre più povere.
Questa è l’Italia di oggi. La pressione fiscale che si riduce e la ripresa che avanza sono altre due balle. Insomma, è inutile che, in tv, Letta e Alfano si inventino abbassamento delle tasse e ripresa economica.
Ed è semplicemente incredibile affermare che l’esecutivo nazionale ha ridotto l’Imu sulla prima casa! Dimenticando che il PD era contrario all’abolizione dell’Imu sulla prima casa e ha fatto di tutto per appioppare agl’italiani anche questa ‘botta’.
Che dire? Che pur di fare ‘brodo’ il Governo Letta-Alfano-Bilderberg si è messo a ‘berlusconeggiare’ sull’Imu….
Detto questo, Napolitano, stasera, si arrampicherà sugli specchi. Mentre Grillo menerà fendenti a destra e a manca. Il Presidente della Repubblica proverà a promettere ripresa economica, rilancio della produzione e dell’occupazione eccetera eccetera. Ma nessuno ci crederà. A meno che – ma a noi sembra impossibile – Napolitano non cominci a parlare male del Club di Bilderberg, dell’Unione europea e dell’euro. Ma, lo ribadiamo, conoscendo il linguaggio misurato di Napolitano e la sua fede – a nostro avviso mal riposta – nell’Unione europea, non dovrebbe essere questo il tenore del suo discorso.
Grillo, invece, sarà spumeggiante. Probabilmente affonderà il ‘coltello’ nel Monte dei Paschi di Siena, nella Web tax, nella presa in giro sui Partiti che rinunciano al finanziamento pubblico (a partire dal 2017: la solita presa in giro del Governo Letta-Alfano-Bilderberg), sulle tasse che massacrano gli italiani e, forse, qualche ‘pennellata’ sull’euro.
Come finirà il ‘duello’ mediatico? Chi ascolterà Napolitano si annoierà, ma – specie se del PD – non potrà dirlo. Chi seguirà Grillo si divertirà un mondo, perché, alla fine, il leader del Movimento 5 Stelle è un grande uomo di spettacolo.
In ogni caso, tranquilli: se nel 2014 l’Italia continuerà a restare nell’euro la situazione peggiorerà. Ma questo gli italiani di buon senso l’hanno già capito.
che viene ogni giorno sputtanato, dalla Web tax pro De Benedetti ai ‘buchi’ del Monte dei Paschi di Siena, per citare due punti forti – sono caduti nella ‘trappola mediatica’.Sono infatti tanti gli iscritti, i militanti e i simpatizzanti del PD che sono intervenuti sulla rete per dire che, loro, ascolteranno il discorso di fine anno di Napolitano. Che, poi, era quello che voleva Grillo: far parlare di lui, male o bene importa poco: l’importante è parlarne.
Ma Grillo non ha vinto solo sul piano mediatico, perché stasera vincerà anche sul piano dei contenuti. Per un motivo semplice: perché il capo dello Stato deve difende ciò che ormai è indifendibile: l’Italia nell’Unione europea e nell’euro. Mentre Grillo – pur non professando più, almeno in questa fase, l’uscita del nostro Paese dall’euro – avrà buon gioco a stigmatizzare i danni prodotti dal Governo Letta-Alfano-Bilderberg.
Certo, le tv, in questi ultimi giorni, hanno dato spazio a Letta e ad Alfano che hanno avuto la faccia tosta di affermare che il loro Governo ha ridotto le tasse. Minchiate col botto, perché non solo il Governo nazionale ha aumentato la pressione fiscale, ma ha creato i presupposti per far schizzare all’insù tasse e imposte locali. Perché con i tagli pesanti che il Governo Letta-Alfano-Bilderberg ha operato sugli enti locali, i Comuni, nel 2014, aumenteranno le tasse a carico dei cittadini.
Tutte queste cose i cittadini italiani le sanno. E Napolitano farebbe bene a
evitare ogni accenno, anche remoto, alle tasse.Grillo avrà buon gioco perché la realtà – quella vera – l’ha illustrata ieri, con correttezza, l’Istat. Che, semplificando al massimo, ha lasciato intendere che l’Italia, in questo fine 2013, è in piena crisi: imprese che chiudono. disoccupazione in crescita esponenziale, consumi ridotti, famiglie sempre più povere.
Questa è l’Italia di oggi. La pressione fiscale che si riduce e la ripresa che avanza sono altre due balle. Insomma, è inutile che, in tv, Letta e Alfano si inventino abbassamento delle tasse e ripresa economica.
Ed è semplicemente incredibile affermare che l’esecutivo nazionale ha ridotto l’Imu sulla prima casa! Dimenticando che il PD era contrario all’abolizione dell’Imu sulla prima casa e ha fatto di tutto per appioppare agl’italiani anche questa ‘botta’.
Che dire? Che pur di fare ‘brodo’ il Governo Letta-Alfano-Bilderberg si è messo a ‘berlusconeggiare’ sull’Imu….
Detto questo, Napolitano, stasera, si arrampicherà sugli specchi. Mentre Grillo menerà fendenti a destra e a manca. Il Presidente della Repubblica proverà a promettere ripresa economica, rilancio della produzione e dell’occupazione eccetera eccetera. Ma nessuno ci crederà. A meno che – ma a noi sembra impossibile – Napolitano non cominci a parlare male del Club di Bilderberg, dell’Unione europea e dell’euro. Ma, lo ribadiamo, conoscendo il linguaggio misurato di Napolitano e la sua fede – a nostro avviso mal riposta – nell’Unione europea, non dovrebbe essere questo il tenore del suo discorso.
Grillo, invece, sarà spumeggiante. Probabilmente affonderà il ‘coltello’ nel Monte dei Paschi di Siena, nella Web tax, nella presa in giro sui Partiti che rinunciano al finanziamento pubblico (a partire dal 2017: la solita presa in giro del Governo Letta-Alfano-Bilderberg), sulle tasse che massacrano gli italiani e, forse, qualche ‘pennellata’ sull’euro.
Come finirà il ‘duello’ mediatico? Chi ascolterà Napolitano si annoierà, ma – specie se del PD – non potrà dirlo. Chi seguirà Grillo si divertirà un mondo, perché, alla fine, il leader del Movimento 5 Stelle è un grande uomo di spettacolo.
In ogni caso, tranquilli: se nel 2014 l’Italia continuerà a restare nell’euro la situazione peggiorerà. Ma questo gli italiani di buon senso l’hanno già capito.
(Foto di prima pagina tratta da termomtropolitico.it)




“La sorte di migliaia di precari – dice Abbinanti – è appesa al voto dei prossimi giorni. La norma inserita in Finanziaria è un provvedimento ‘tampone’ che non risolve il problema della stabilizzazione e che arriva all’
magistrato in aspettativa,Nicolò Marino.
un sospetto circa i rapporti tra la classe politica e le società del gioco, e impone alla magistratura di porre sotto indagine i singoli senatori che, con il loro voto, hanno deciso di gettare migliaia di cittadini in pasto alle
Rapetto, costretto alle dimissioni dopo avere scoperto la mega evasione di 98 miliardi di euro da parte dei titolari dello
alla delinquenza organizzata e mafiosa: elemento, questo, che dovrebbe fare riflettere. Nel frattempo l’intera nazione continua ad essere tartassata dalle centinaia di scadenze fiscali quali IMU, TARES,IRAP. IRPEF, IVA, BOLLI, CANONE RAI, MULTE, SANZIONI E SOVRATTASSE VARIE, INTERESSI LEGALI e quant’altro ci porta alla fame, alla disperazione ed al suicidio.
pasta, in queste, così come in altre cose.Glielo impediscono, in quanto, soprattutto nel settore dei rifiuti, proprio il Catanzaro è proprietario e gestore, come risaputo, della più grossa discarica privata della Sicilia, quella di Siculiana, nell’Agrigentino.
Discariche che erano pubbliche sono state strappate da alcuni ben individuati soggetti privati, in malo modo, attraverso terroristiche azioni giudiziarie, anche presso le Procure Distrettuali Antimafia .
Per diventare concittadini di Leonardo Sciascia non ci vuole molto o ci vuole tanto, dipende dai
quanti sul lastrico. Questo un ulteriore ingiusto balzello, di non meno i mille euro l’anno è l’ultimo regalo che ci state facendo, lei ed il suo governo, proprio con l’inizio del nuovo anno.