La nota che segue riguarda un ricorso al T.A.R., presentato dal proprietario di un maniero medievale di origine araba, contro l'installazione di 17 macropale eoliche, a distanza di qualche chilometro dalla sua fortezza, denominata il Castelluccio che sorge su un promontorio la cui altitudine supera i 700 metri.
Assieme a lui si è aggregato un agricoltore ed il comune di Montedoro.
Le pale dovrebbero essere installate, ovviamente, in territorio di Racalmuto.
L'ingegnere Angelo Cutaia non è nuovo ad imprese insolite.
Alcuni anni fa riuscì a strappare agli enti pubblici che non esercitarono alcun diritto di prelazione, il forilizio medievale dal quale ha dichiarato guerra agli invasori che si sono presentati, questa volta,armati di pale eoliche, al posto delle medievali lance.
Egli è tra l'altro anche presidente di una cantina sociale che versa in condizioni di estrema crisi economica, tanto da essere costretta a pagare l'uva ai viticultori a 10 centesimi al chilo, un'inezia, visto che coltivarla costa più del doppio.
Rivolto al comitato spontaneo che lo sostiene su facebook, ho voluto fare alcune osservazioni, essendo, anche se molto indirettamente, anch'io parte in causa.
Ed allora mi sono permesso di dire:
a proposito avete mai notato le macropale eoliche di fronte la Valle Dei Templi?
Sapete della previsione che ci riguarda da vicino, di una centrale nucleare nei pressi di Palma di Montechiaro?
Io sono contro le macropale eoliche quanto voi.
Grazie al ricorso presentato contro tutte le autorizzazioni rilasciate da oltre 20 Enti Pubblici, avremo modo di fermarne l'installazione.
Peccato che di fronte alla Valle dei Templi siamo arrivati in ritardo!
Indubbiamente a noi interessa il Nostro Castelluccio, di ciò che è un patrimonio dell'Umanità, che ce frega!
di Porto Empedocle e del suo rigassificatore?
Che ce frega! dei tumori nostri, causati dai fumi che respiriamo e che forse provengono anche da Gela, se vogliamo, che ce frega.
Insomma, l'mportante è vincere il ricorso dell'uomo del Monte, ovviamente ci riferiamo al Monte Castelluccio.
Gela, Priolo, Augusta, Milazzo ed ora Porto Empedocle, anche con il rigassificatore, vi dicono niente?
Conoscete l'incidenza dei tumori e malformazioni in questi paesi?
Avete visto che cosa è successo a Viareggio con lo scoppio di un semplice contenitore di gas?
Figuriamoci a Porto Empedocle che cosa potrebbe accadere con un'intera centrale!
Si prevede che in caso di scoppio verrebbe annientato tutto quanto, nel raggio di almeno 20 chilometri!
Sapete dell'esistenza degli impianti di microeolico, solare e delle centrali che producono energia con le biomasse!
Non sarebbe un sistema più democratico, oltre che meno inquinante e soprattutto che abbatterebbe anche l'intero costo della bolletta energetica di ogni famiglia ed ogni azienda se improvvisamente Stato e Regione ci pagassero, a tutti quanti, magari quasi interamente, il costo di questi impianti per produrre energie rinnovabili anzichè agevolare le grandi aziende?
Salvatore Petrotto
30 Agosto 2009
h 21.12
lunedì 31 agosto 2009
800 viticultori della cantina Sociale "La Torre" minacciano pesanti iniziative di lotta
Nel corso di un’affollatissima riunione tenutasi all’interno della cantina sociale La Torre di Racalmuto, si è stabilito di allertare il Governo Regionale e quello Nazionale, per invocare i necessari aiuti anche economici, immediati , al fine di ovviare alla gravissima crisi che ha indotto la cantina a pagare l’uva gli agricoltori, per l’annata 2008, al prezzo di 10 centesimi al chilo.
Per quest’anno, considerata la fallimentari esperienze pregresse che hanno indotto molti viticultori ad estirpare i vigneti ed ora tanti altri a manifestare la volontà di non vendemmiare, ormai la situazione sembra tragica.
Si tratta di 800 viticultori di Racalmuto, Grotte, Milena, Bompensiere, Montedoro, Castrofilippo e Favara.
Alla presenza dei sindaci di Racalmuto, Salvatore Petrotto, di Grotte, Paolo Pilato, del vicesindaco di Milena, il presidente della cantina, Angelo Cutaia, ha illustrato la situazione di tracollo dei prezzi che ha travolto la struttura che non è in grado di garantire più di dieci centesimi ogni chilo di uva, anche per quest’anno.
Cioè meno della metà di quanto costa coltivarla.
Si tratta, come si evince chiaramente, della fine, non si sa se pilotata, di una struttura che, sino a due anni fa, riusciva anche a vincere premi internazionali e che adesso rischia di chiudere i battenti.
Colpa soltanto della cosiddetta globalizzazione, ha sostenuto il presidente della cantina.
Colpa di scarsa managerialità, hanno sostenuto le centinaia di viticultori presenti che si sono dati appuntamento alla settimana entrante, per mettere a punto una strategia di lotta ed elaborare una piattaforma programmatica di rilancio.
Intanto, il sottoscritto, assieme al sindaco di Grotte, abbiamo dato la totale disponibilità, anche economica, se necessario, per tentare di coinvolgere qualche amministratore o manager di successo del settore della commercializzazione, per tentare di salvare una situazione che si è incancrenita, soprattutto negli ultimi due anni.
Un incontro ufficiale verrà chiesto al Presidente della Regione Raffaele Lombardo ed all’Assessore Regionale all’AGRICOLTURA, Michele Cimino, perché si interessino anche presso il Governo Nazionale a far finanziare nell’immediato, un’integrazione al reddito dei viticultori.
Del resto se il Ministro dell’Agricoltura Zaia, ha garantito il pagamento delle multe degli allevatori, a maggior ragione deve andare incontro ai nostri viticultori ed alle loro legittime necessità di ottenere sovvenzioni economiche, in un momento di gravissima crisi, come quello che stiamo attraversando.
Salvatore Petrotto
Sindaco di Racalmuto
Viviana Geremia di Canicattì, interpretando la canzone di Domenico Modugno dal titolo Tu si na cosa granni pi mi, ha vinto il primo Concorso Regionale della canzone , dedicato ai nuovi talenti, svoltosi a Racalmuto ed organizzato da Biagio De Martino.
Per la sezione under 15 anni, ha vinto invece la racalmutese Eliana Sardo.
Giovanna Luparello e Rossella Agozzino, si sono invece classificate, seconda e terza, sempre per la categoria over 15.
Mentre Chiara Rizzo e Calogero Collura, si sono invece classificati seconda e terzo, per la sezione under 15.
La serata ha visto la partecipazione di 25 nuovi talenti provenienti da tutta la provincia agrigentina.
Appassionata è stata la partecipazione del numeroso pubblico presente in piazza Umberto a Racalmuto, per celebrare un momento di festa della canzone che si ripeterà anche al teatro Regina Margherita, sempre a Racalmuto, nei prossimi mesi.
La manifestazione verrà mandata in onda nei prossimi giorni dall’emittente televisiva Teleakras.
Salvatore Petrotto
Sindaco di Racalmuto
Lettera ad un giovane di Racalmuto, scritta dal sindaco di Racalmuto Salvatore Petrotto.
Caro Cristian, le generalizzazioni sono brutte.
Noi dobbiamo proporre delle cose positive per il paese.
E' necessario mettere da parte gli odi e gli attacchi strumentali che qualcuno, ha voluto coltivare assieme a voi, proprio per creare confusione, distrarci e non farci lavorare per Racalmuto.
Ma il gioco è stato scoperto e questo qualcuno rischia di parlare solo a sé stesso.
Sulla vicenda della polizia postale, vi prego di verificare un paio di messaggi lanciati da due persone già individuate che parlano di minacce, fabbriche ed alberghi.
In quel caso ci sono tutti gli estremi della calunnia e della diffamazione.
Stiamo parlando di vicende che sono al vaglio della Magistratura.
Nessuno si può arrogare il diritto di incolparmi di cose che, paradossalmente hanno colpito principalmente il sottoscritto.
Dove era questo qualcuno quando a me incendiavano le auto, le case, mi mandavano i proiettili, cospargevano il mio ufficio e l'aula consiliare di feci?
Semplicemente questo qualcuno teneva il bordone a chi commetteva questi vili gesti.
Anzi certa imprenditoria e/o mafia, per timore, per paura o per bisogno, veniva riverita se non osannata.
Per quanto mi riguarda si arrivò ad affermare che gli attentati me li facevo io!
Questi figli di un passato tutto da dimenticare oggi possono tranquillamente dire e fare ciò che vogliono.
Quando io da sindaco sbagliavo a parlare od a fare qualcosa, o per meglio dire quando tentavo di applicare semplicemente la legge, qualcuno mi querelava e qualche altro mi faceva un attentato.
Oggi Racalmuto e spero la Sicilia sono stati liberati dai condizionamenti della mafia, dalla Magistratura e dalle Forze dell'Ordine, ai quali va un sentitissimo grazie per l'immane impegno profuso e soprattutto per il tributo di vite umane sacrificate per far parlare voi, io e tutti quanti coloro i quali hanno a cuore il destino nostro e dei nostri figli.
Grazie perciò a tutte le vittime della mafia, Magistrati, Uomini delle Forze dell’Ordine in testa e via via tutti gli altri, dai giornalisti, agli uomini politici ed agli imprenditori che si sono ribellati ed a tutti i cittadini comuni che continuano a credere che non ci può essere futuro senza rispetto per gli altri, per le regole della cosiddetta civile convivenza.
Non ci può essere futuro senza rispetto per la dignità umana e per la sacrosanta verità!
Non si può e non si deve dire il falso, diffamando e calunniando proprio quelle persone che si sono da sempre battute, pagando anche di persona, quando hanno sbagliato o quando hanno pestato i piedi a qualche potente poco incline allo sviluppo di una coscienza civile!
Soprattutto non si può ribaltare una certa verità storica di questo paese.
Chi oggi minaccia querele contro di me pubblicamente, faceva parte a pieno titolo di quel sistema che ieri ha prodotto quello sperpero di denaro pubblico, vedi strada Racalmuto Milena, vicino al Cimitero di Racalmuto, ed ora viene ad invocare il controllo della spesa!
Ma se questo signore, soltanto in una delle 5 sei opere pubbliche che ha progettato e diretto, con 5 miliardi spesi male ha consentito un evidente sciupìo di denaro pubblico perché non va a controllare anche e rendere conto dei numerosi lavori da lui progettati, diretti e realizzati.
Perchè non vi o ci rende conto del perché, prima che io mi insediassi, nell'aprile del 2007 hanno messo i sigilli a quattro costruzioni in contrada Bovo e di due di queste lui ne era il progettista e direttore dei lavori!
Perché no ci racconta di come si costruivano le cooperative edilizie: senza opere di urbanizzazione, senza luce, cioè, fogne o acqua!
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Lettere e comunicati
sabato 29 agosto 2009
Presentazione del Blog
Nel paese di Leonardo Sciascia, ritenuto da taluni sfegatati critici letterari e non solo, ma anche da alcuni sedicenti politologi, un POLEMISTA CIVILE, credo che rinfocolare od alimentare ogni forma di polemica è superfluo.
Perciò crediamo sia necessario aprire un blog che tenga conto di talune scorie di radioattività mentale che progressivamente vanno eliminate, per lasciar posto all’ANIMA BELLA della Sicilia, terra in cui l’innamoramento stordisce a volte anche le menti.
Tantu amuri, si dice a volte, tantu sdegnu.
Da oggi si inizia un lungo percorso che ci porterà lontano, verso le mete del cuore, in dei viaggi sentimentali, carichi di positiva affettività verso le favole, a volte oscure, ma bellissime, di questa nostra splendida e meravigliosa isola del tesoro.
Ed il tesoro sta anche dentro di noi.
Dobbiamo farlo uscir fuori, senza remore o dubbi.
Mi viene in mente Giovanotti: IO PENSO POSITIVO perché SON VIVO.
Penso all’OTTIMISMO DELLA VOLONTA’.
Pensiamo al risveglio della Ragione ed agli occhi non più socchiusi, ma aperti, spalancati sul futuro.
Penso all’odio ed all’invidia che ci acceca, che non ci fa ragionare e cambio ogni volta discorso.
A queste cose invece, non ci voglio pensare.
L’amore per noi stessi e per il luogo dove viviamo e per tutti i siti che ci ospitano, l’amore per questo nostro pianeta e per tutte le creature che lo abitano, salverà i nostri cuori e le nostre menti.
Non vorrei che scambiaste queste mie considerazioni, per una sorta di vuoto e moralistico richiamo.
Si tratta soltanto di una constatazione e cioè che la bellezza, come sosteneva qualcuno, anche e soprattutto quella interiore, è una promessa di felicità.
Per queste ragioni, gradatamente, ci libereremo del peso, a volte necessario, ma il più delle volte superfluo, delle sterili polemiche
agitate ad arte da chi è frustrato, deluso, scettico, pessimista e soprattutto rancoroso ed inutilmente invidioso.
Per qualche accanito cercatore di peli nell’uovo, abbiamo pronte numerose cartelle di uova più o meno marce da rovistare.
O se si preferisce da ricevere, goliardicamente, anche in faccia.
Per chi vuole stare allo scherzo e senza rancore.
Vi amo tutti quanti, senza se e senza ma, anche i rompic…
Ho messo in maniera spagnolesca e manzoniana tutti quanti i miei titoli, per consentire un po’ di satira a qualcuno che continua a come si direbbe in siciliano a ‘scuncichiari’.
Perciò crediamo sia necessario aprire un blog che tenga conto di talune scorie di radioattività mentale che progressivamente vanno eliminate, per lasciar posto all’ANIMA BELLA della Sicilia, terra in cui l’innamoramento stordisce a volte anche le menti.
Tantu amuri, si dice a volte, tantu sdegnu.
Da oggi si inizia un lungo percorso che ci porterà lontano, verso le mete del cuore, in dei viaggi sentimentali, carichi di positiva affettività verso le favole, a volte oscure, ma bellissime, di questa nostra splendida e meravigliosa isola del tesoro.
Ed il tesoro sta anche dentro di noi.
Dobbiamo farlo uscir fuori, senza remore o dubbi.
Mi viene in mente Giovanotti: IO PENSO POSITIVO perché SON VIVO.
Penso all’OTTIMISMO DELLA VOLONTA’.
Pensiamo al risveglio della Ragione ed agli occhi non più socchiusi, ma aperti, spalancati sul futuro.
Penso all’odio ed all’invidia che ci acceca, che non ci fa ragionare e cambio ogni volta discorso.
A queste cose invece, non ci voglio pensare.
L’amore per noi stessi e per il luogo dove viviamo e per tutti i siti che ci ospitano, l’amore per questo nostro pianeta e per tutte le creature che lo abitano, salverà i nostri cuori e le nostre menti.
Non vorrei che scambiaste queste mie considerazioni, per una sorta di vuoto e moralistico richiamo.
Si tratta soltanto di una constatazione e cioè che la bellezza, come sosteneva qualcuno, anche e soprattutto quella interiore, è una promessa di felicità.
Per queste ragioni, gradatamente, ci libereremo del peso, a volte necessario, ma il più delle volte superfluo, delle sterili polemiche
agitate ad arte da chi è frustrato, deluso, scettico, pessimista e soprattutto rancoroso ed inutilmente invidioso.
Per qualche accanito cercatore di peli nell’uovo, abbiamo pronte numerose cartelle di uova più o meno marce da rovistare.
O se si preferisce da ricevere, goliardicamente, anche in faccia.
Per chi vuole stare allo scherzo e senza rancore.
Vi amo tutti quanti, senza se e senza ma, anche i rompic…
Salvatore Petrotto
Piaccia o no a qualcuno:
Sindaco di Racalmuto
Presidente della Fondazione Leonardo Sciascia
Presidente della Fondazione Teatro Regina Margherita
Giornalista pubblicista, nonché insegnante di Italiano e Storia.
Ho messo in maniera spagnolesca e manzoniana tutti quanti i miei titoli, per consentire un po’ di satira a qualcuno che continua a come si direbbe in siciliano a ‘scuncichiari’.
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