Giulio Ambrosetti, per quanto riguarda la disastrosa situazione di Palermo, relativa in Sicilia alla nostra oserei dire ‘canonica’ emergenza rifiuti, ha invocato, in un servizio pubblicato su Link Sicilia, l’intervento del Prefetto di Palermo.
Non fia mai!
Con tutto il rispetto per i prefetti che si sono occupati di rifiuti, non più tardi di ieri, ho fatto una puntata a Palazzo di Giustizia, parlando della Cancellieri quando da Prefetto in Sicilia si occupò di rifiuti, più per conto di Lombardo e della lobby dei professionisti dell’antimafia di la ‘munnizza’ che per conto dei siciliani; ed ho accennato anche al coinvolgimento dell’attuale capo della Polizia, quando, da Prefetto, fu nominato in Campania responsabile dell’emergenza rifiuti.
I risultati dell’intervento di questi ed altri prefetti della Repubblica li conosciamo tutti!
UN DISASTRO!
Ancora ci ostiniamo a credere che i prefetti possano contribuire fattivamente e risolvere le varie emergenze rifiuti in giro per l’Italia?
Ci siamo abbondantemente accorti, a nostre carissime spese, pagando anche tasse sui rifiuti a colpi di 800 euro l’anno per 100 metri quadri, dei loro clamorosi fallimenti, a cui hanno fatto da contraltare comunque le loro rispettive gloriose carriere.
Chi è l’attuale ministro della Giustizia, già ministro dell'Interno e già prefetto, Anna Maria Cancellieri?
Ma naturalmente l’artefice, nel 2009, del piano regionale dei rifiuti in Sicilia, incaricata dall'allora presidente della Regione Raffaele Lombardo.
Stiamo continuando a vedere i risultati di quel piano che prevedeva la gestione privata dei rifiuti, con 4 discariche private, la più grossa delle quali, di proprietà del vicepresidente di Confindustria Sicilia, Giuseppe Catanzaro, recentemente denunciato in tutte le sedi istituzionali dall'attuale assessore regionale competente, il magistrato in aspettativa, Nicolò Marino.
Eppure la Cancellieri e Catanzaro sono venuti a braccetto a Racalmuto a sciogliere il comune per mafia, dopo che avevo denunciato proprio quei professionisti dell'antimafia dei rifiuti, amici della Cancellieri, e tra di loro il principale protagonista, Giuseppe Catanzaro, per le centinaia e centinaia di milioni di euro di appalti illegali, affidati per 6 anni senza celebrare alcuna gara!
State vedendo adesso i risultati a Palermo ed in tutta la Sicilia!
Sono i risultati dei disastri denunciati dal sottoscritto a febbraio del 2011 anche alla Procura della Repubblica di Agrigento!
Volete inoltre valutare le performance dell'attuale capo della Polizia, Alessandro Pansa, già prefetto anche lui, come la Cancellieri e già responsabile dell'emergenza rifiuti nell'altra regione, disgraziata come la Sicilia, ossia la Campania?
Pansa per la sua mala-gestio proprio nel settore dei rifiuti è sotto inchiesta; per lui è stato richiesto il rinvio a giudizio per dei gravissimi reati ambientali!
Appalti illegali e disastri ambientali, come vedete, non impediscono a due ex prefetti di ricoprire incarichi di vertice: una è ministro della giustizia e l'altro capo della polizia!
E poco importa che si sono occupati in malo modo di rifiuti, con gli sconquassi che abbiamo sperimentato e continuiamo a sperimentare.
In Italia, purtroppo, chi più sbaglia, chi più inquina, chi più commette, eventualmente, gravissimi reati, soprattutto se è prefetto, viene promosso ai massimi livelli.
Perciò guai ad invocare l'intervento di un prefetto per risolvere il problema atavico dell'emergenza rifiuti!
Meglio invocare la presenza dei netturbini in mezzo alle strade!
E' più sensato!
Quando mai un netturbino, grazie al suo prezioso intervento ambirà a diventare ministro o capo della polizia?
Ma la Cancellieri e Pansa, ci sono riusciti, proprio dopo essersi occupati di rifiuti peraltro lasciandoli, accuratamente, in mezzo alle strade e sommergendoci di debiti!
Al massimo un netturbino, dopo aver pulito accuratamente le nostre città, se nessuno specula sulla sua pelle, potrà ambire a diventare capo degli spazzini.
Un operatore ecologico si che può contribuire, fattivamente, a risolvere il problema e non a complicarlo maledettamente, come hanno fatto i vari prefetti incaricati a far fronte, inutilmente, all'eterna emergenza rifiuti, con i testa gli ex prefetti Cancellieri e Pansa!
Perciò al sindaco di Palermo Orlando, nostra vecchia conoscenza dico, faccia come facevo io quand’ero primo cittadino come lui.
Tolga di mezzo società di gestione e ‘magnanger’ vari ed assieme alla sua Giunta e possibilmente al Consiglio Comunale ed anche ai numerosissimi impiegati in servizio al Comune di Palermo, vada in mezzo alle strade a dare una mano ai netturbini.
Li incoraggi a lavorare, li responsabilizzi, magari attraverso quella che una volta chiamavamo ‘rivoluzione gentile’ che passa attraverso l’educazione al lavoro ed il rispetto dei diritti dei lavoratori.
Per pulire Palermo e la Sicilia bisogna salvaguardare senz’altro i diritti degli operatori ecologici, come stanno facendo i sindacati in questo momento a Palermo.
Ma bisogna anche assicurare dei puntuali servizi di igiene ambientale ai cittadini che pagano profumatamente le più care tasse sui rifiuti d’Italia!
Solo attraverso la gestione diretta da parte dei pubblici amministratori, col coinvolgimento degli apparati burocratico -amministrativi e di conseguenza dei nostri concittadini, si possono risolvere radicalmente questi problemi che nessun prefetto, nessuna ditta privata o magnanger ha saputo e/o voluto risolvere!
Sappiamo benissimo che le continue emergenze ed i disastri ambientali convengono sempre a qualcuno che ci specula sopra a più non posso e si arricchisce.
E’ risaputo, c’è sempre chi vive di emergenze ed appalti illegali, cose denunciate non solo dal sottoscritto, ma recentemente anche dall’attuale assessore regionale ai rifiuti, Nicolò Marino, persino in Commissione Parlamentare Antimafia.
Salvatore Petrotto


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