lunedì 31 agosto 2009

Ricorso al T.A.R. contro l'installazione delle macropale eoliche a Racalmuto

La nota che segue riguarda un ricorso al T.A.R., presentato dal proprietario di un maniero medievale di origine araba, contro l'installazione di 17 macropale eoliche, a distanza di qualche chilometro dalla sua fortezza, denominata il Castelluccio che sorge su un promontorio la cui altitudine supera i 700 metri.
Assieme a lui si è aggregato un agricoltore ed il comune di Montedoro.
Le pale dovrebbero essere installate, ovviamente, in territorio di Racalmuto.
L'ingegnere Angelo Cutaia non è nuovo ad imprese insolite.
Alcuni anni fa riuscì a strappare agli enti pubblici che non esercitarono alcun diritto di prelazione, il forilizio medievale dal quale ha dichiarato guerra agli invasori che si sono presentati, questa volta,armati di pale eoliche, al posto delle medievali lance.

Egli è tra l'altro anche presidente di una cantina sociale che versa in condizioni di estrema crisi economica, tanto da essere costretta a pagare l'uva ai viticultori a 10 centesimi al chilo, un'inezia, visto che coltivarla costa più del doppio.

Rivolto al comitato spontaneo che lo sostiene su facebook, ho voluto fare alcune osservazioni, essendo, anche se molto indirettamente, anch'io parte in causa.

Ed allora mi sono permesso di dire:
a proposito avete mai notato le macropale eoliche di fronte la Valle Dei Templi?
Sapete della previsione che ci riguarda da vicino, di una centrale nucleare nei pressi di Palma di Montechiaro?

Io sono contro le macropale eoliche quanto voi.

Grazie al ricorso presentato contro tutte le autorizzazioni rilasciate da oltre 20 Enti Pubblici, avremo modo di fermarne l'installazione.
Peccato che di fronte alla Valle dei Templi siamo arrivati in ritardo!
Indubbiamente a noi interessa il Nostro Castelluccio, di ciò che è un patrimonio dell'Umanità, che ce frega!
di Porto Empedocle e del suo rigassificatore?
Che ce frega! dei tumori nostri, causati dai fumi che respiriamo e che forse provengono anche da Gela, se vogliamo, che ce frega.

Insomma, l'mportante è vincere il ricorso dell'uomo del Monte, ovviamente ci riferiamo al Monte Castelluccio.

Gela, Priolo, Augusta, Milazzo ed ora Porto Empedocle, anche con il rigassificatore, vi dicono niente?

Conoscete l'incidenza dei tumori e malformazioni in questi paesi?

Avete visto che cosa è successo a Viareggio con lo scoppio di un semplice contenitore di gas?

Figuriamoci a Porto Empedocle che cosa potrebbe accadere con un'intera centrale!

Si prevede che in caso di scoppio verrebbe annientato tutto quanto, nel raggio di almeno 20 chilometri!

Sapete dell'esistenza degli impianti di microeolico, solare e delle centrali che producono energia con le biomasse!

Non sarebbe un sistema più democratico, oltre che meno inquinante e soprattutto che abbatterebbe anche l'intero costo della bolletta energetica di ogni famiglia ed ogni azienda se improvvisamente Stato e Regione ci pagassero, a tutti quanti, magari quasi interamente, il costo di questi impianti per produrre energie rinnovabili anzichè agevolare le grandi aziende?

Salvatore Petrotto

30 Agosto 2009
h 21.12

1 commento:

Lillo Mendola ha detto...

Non ho capito perchè sia insolita "l'impresa" di Angelo Cutaia, siccome non si sono "mossi" per la Valle dei Templi lo stesso dovrebbe farsi per il Castelluccio? mi sembra un modo bizzarro di essere "contro le macropale eoliche",come a dire mal comune mezzo gaudio...