giovedì 5 gennaio 2012

Sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò più’!

Ecco cosa succede, in ogni momento della mia giornata, allorquando leggono il seguente appello del Movimento dei Forconi, per la mobilitazione generale di Tutti i Siciliani, per 4 giorni, dal 16 al 20 gennaio.


Ed allora dai, andiamo avanti, riappropriamoci delle nostre risorse, delle nostre ricchezze.

Dobbiamo per forza mobilitarci, altrimenti moriamo di fame!


A chiamare su face book ed a telefono, è Giuseppe Fonti, uno dei più conosciuti ed apprezzati giostrai siciliani.

Ore 11:13 del 5 gennaio 2012.

Ed allora dai! Andiamo avanti, riappropriamoci delle nostre risorse, delle nostre ricchezze.

Dobbiamo per forza mobilitarci, altrimenti moriamo di fame!

Così è stato colto il messaggio e prosegue:

io ho sempre detto che non dobbiamo costruire un ponte che da Messina ci colleghi con la Calabria.

Ma bensì un muro alto 30 metri!

Dal 16 al 20 occupiamo tutto!

Abbiamo tutte le risorse per vivere beatamente

Ed io di rimando:

Esatto! Infatti la Calabria, che non ha bisogno di ponte, sta male come noi. Quindi il problema non è il ponte ma siamo noi che dobbiamo, semplicemente, renderci conto che siamo i più ricchi di risorse naturali, quali petrolio, sale; che abbiamo le più grandi flotte pescherecce d'Italia. Siamo una delle prime regioni d’Italia, nelle produzioni agricole, dal vino ai prodotti ortofrutticoli. Tra le prime regioni d’Italia, in quanto a coste, mare, cultura e bellezze di ogni genere!


Vorrei sapere qualche informazione dettagliata sullo sciopero del 16-20 e dove sostenere la manifestazione.

anche attraverso il sito www.forzadurto.org, a partire da ieri è iniziata la mobilitazione

ed in ogni caso, il mio cellulare è 3357677017 - o 0922949096.

Anche Giuseppe Fonti, ovviamente mi da il suo di cellulare.

Io gli ribadisco: se vuoi ci sentiamo, nei prossimi giorni, perché a partire da giorno dieci, si avrà il quadro completo di tutti i punti della Sicilia, dove sfileremo, a passo di lumaca, con ogni mezzo e bloccheremo tutto.

Ed il Fonti mi risponde che è pienamente d’accordo.

Già c'è interessata l'Associazione Nazionale Costruttori Edili, le Associazioni degli Autotrasportatori e se vuoi tu puoi interessare i tuoi colleghi e ci vediamo quando dici tu.

Sono inoltre già disponibili, sin da oggi da Palermo a Catania ed a Messina centinaia di mezzi di agricoltori ed allevatori.

in provincia di Agrigento ed in parte Caltanissetta me ne dovrei occupare io, per mobilitare tutti i mezzi. Assieme, possiamo scrivere una pagina di vera storia di riscatto economico, sociale ed occupazionale per i nostri figli. Glielo dobbiamo, non possiamo essere codardi!

Al termine della conversazione mi risponde così

SI IO SONO CON TE'!!!!!!!

Ed io gli sottolineo quanto segue:

Conosco il vostro grande coraggio e ne sono orgoglioso!

Ci sentiamo a telefono per concordare un appuntamento, a partire dal 10 dicembre.

Mi risponde :OK

Alle ore 11:30 termina la nostra conversazione e ci lasciamo porgendoci i ringraziamenti a vicenda.

Funziona così, ogni giorno, con tutti i mezzi di comunicazione alla nostra portata, assieme a Francesco Calderone, di Misilmeri o con Angelo Clemente di Agrigento.

Sicilianisti e non solo, Autonomisti, ma anche tanta Gente Incazzata Nera, per la gravissima situazione di crisi economica e per la mancanza di lavoro, con la benzina ed il gasolio, il cui prezzo è volato alle stelle ed in uno stato, una Regione, la Sicilia, in cui è diventato impossibile svolgere qualsiasi onesta attività!

Sembra di ritrovarsi in una situazione in cui tutti quanti siamo terribilmente esasperati.

Siamo provati da una terribile crisi economica, causata da una tremenda e maledetta speculazione finanziaria delle banche.

Insopportabile è anche diventata la debolezza delle nostre istituzioni italiane ed europee che, con la loro incapacità e le loro misure fiscali vessatorie, stanno ulteriormente peggiorando la situazione.

Il pesante clima di profonda depressione economica e sociale che stiamo vivendo, con il conseguente scoraggiamento generale, forse sta lasciando il posto ad un sentimento collettivo che si sta tramutando in una prorompente rabbia.

L’atmosfera che si è venuta a creare che mi ricorda tanto le immagini e soprattutto le grida di quel famoso film Quinto Potere, diretto nel 1976 da Sidney Lumet.

Come non ricordare quelle sensazionali e suggestive scene di isteria collettiva di quel memorabile film?

Quando ogni singolo cittadino di un intero Stato, alle prese con i condizionamenti di un ancor-man televisivo che al culmine dell’esasperazione mediatica, si suicidava in diretta, si affacciava alla finestra e gridava a squarciagola: ‘Sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò più’.

Se non ora quando, sembra che ogni giorno esclami ogni padre di famiglia, preoccupato per i propri figli disoccupati, ogni artigiano o commerciante, pescatore, allevatore o agricoltore, costruttore edile, ma anche i liberi professionisti e dipendenti di aziende pubbliche e private.

E la rabbia e lo sconcerto per il nostro declino economico, causato da quattro sporchi speculatori e da quattro lestofanti tecnocrati europei, salgono sempre di più!

E’ triste e drammatico constatare come ci prendono in giro con le manovre taglia tutto!

Quattro luridi banchieri europei, americani e non solo, ci tolgono, ci rubano, assieme ai soldi delle nostre tasse, i nostri diritti, conquistati in decenni di lotte sindacali!

Tutti quanti noi siamo spremuti come dei limoni, attraverso una tassazione, diventata del tutto insopportabile.

E poi?

Che fine fanno i soldi delle nostre tasse?

Vengono regalati alle stesse banche che poi ce li prestano a tassi usurai per sostenere, si dice, i debiti pubblici degli Stati Membri dell’Unione Europea!

Come non esclamare in Sicilia ed ovunque, in Italia: Sono incazzato nero?

Salvatore Petrotto

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