venerdì 5 settembre 2014
Ruoppolo Teleacras - I business acqua e rifiuti Dedicato a chi volesse, eventualmente, occuparsi degli scandali relativi alla gestione dell'acqua e dei rifiuti, in Sicilia. Vi allego i dossier che ho presentato alla Procura della repubblica di Agrigento, all'Autorità Nazionale Anticorruzione, alla Procura della Corte dei Conti siciliana ed all'Autorità Nazionale Antitrust . Allego inoltre i documenti che riguardano un ricorso presentato nel 2010 dal comune di Montallegro, nell'Agrigentino, dove insiste la più grossa discarica dell'isola, di proprietà del vicepresidente di Confindustria Sicilia, Giuseppe Catanzaro, realizzata con provvedimenti delle autorità regionali siciliane, del tutto illegittimi. Segue la relazione tecnica, allegata al ricorso, del prof. Aurelio Angelini, uno dei massimi esperti in materie ambientali d'Italia che attesta tutte quante le irregolarità che io adesso ho denunciato alla Procura della Repubblica di Agrigento ed a tutti quanti gli altri organi giudiziari e di controllo contabile ed amministrativo. Segue ancora copia del mio esposto contro l'illegale realizzazione della più grande discarica siciliana de quo ed una nota relativa ad una mia precedente denuncia riguardante la gestione illegale dell'intero ciclo dei rifiuti che si basa su affidamenti diretti dei servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti, senza indire più gare d'appalto e senza prevedere la raccolta differenziata che in Sicilia si attesta attorno al 7% (proprio per favorire tali discariche private illegali!) dal 2007 ad oggi. Appalti i cui importi ammontano a svariate centinaia di milioni di euro e che hanno fatto salire le bollette dei rifiuti che risultano le più care d'Italia. Pensi che, nel mio paese, Racalmuto, il paese che ha dato i natali a Leonardo Sciascia, per un appartamento di 100 metri quadri, lo scorso anno, nel 2013 cioé, siamo stati costretti a pagare circa mille euro, più del doppio di Napoli che, fino ad allora era considerata la città più cara d'Italia. Ed il tutto è successo per favorire sempre le stesse aziende che sono la SAP, la ISEDA e la SEAP, quest'ultima di proprietà del compare d'anello del ministro dell'Interno, l'agrigentino Angelino Alfano. Segue l'allegato del dossier sullo scandalo della gestione del servizio idrico nell'Agrigentino, praticamente in mano ad un noto pregiudicato, l'imprenditore Marco Campione di Agrigento, azionista di maggioranza di Girgenti Acque, col suo 51%. Tale soggetto è stato condannato in via via definitiva per reati contro la pubblica amministrazione. Praticamente è colui il quale ha costruito il nuovo Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento con calcestruzzo depotenziato e che è stato condannato, in via definitiva, per truffa allo Stato per altre vicende collegate sempre alla costruzione di detto ospedale. Si tratta dello stesso Campione, indicato da due pentiti agrigentini, uno di Aragona, un certo Cacciatore ed uno di Racalmuto, un certo Maurizio Di Gati, come imprenditore al servizio delle cosche mafiose agrigentine e catanesi. E' il maggiore dei ROS, Lucio Arcidiacono che ha riferito, questo ed altro, anche a proposito della costituzione di Girgenti Acque, la società di gestione dei servizi idrici agrigentini di cui lui è il dominus, incontrastato. Tali dichiarazioni sono state rese davanti al Tribunale di Catania, nel corso del processo che ha portato alla recente condanna a 6 anni ed 8 mesi, dell'ex presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, per concorso esterno in associazione mafiosa. Lombardo, un suo uomo di fiducia, un tale Giuseppe Giuffrida, ex amministratore dell'Acoset di Catania, la società che gestisce l'acqua in alcune decine di comuni etnei, e Campione Marco hanno costituito assieme Girgenti Acque che, a parere del Maggiore dei Ros di Catania, Lucio Arcidiacono, è in odor di mafia. Ricordo che il sottoscritto già nel febbraio del 2011 segnalai alla Procura della Repubblica di Agrigento la faccenda degli affidamenti illegali, per centinaia di milioni di euro, senza celebrare alcuna gara d’appalto, relativi alla gestione del ciclo dei rifiuti nei 19 comuni dell’ATO AG 2; allora, contestualmente, ho segnalato anche le vicende riguardanti l’altro storico affaire che riguarda la gestione dei servizi idrici integrati, nei 43 comuni della provincia di Agrigento. Potrei citare decine di miei servizi sull’argomento, pubblicati da varie testate giornalistiche on-line, ma preferisco destare la vostra attenzione confidando nella lucidità di un giovane cronista palermitano, Maurizio Zoppi che si sta occupando di queste storie per i giornali L’Ora on-line ed il settimanale L’Espresso. Il documento in word sottostante è la copia dell'allegato link : Denuncia contro Girgenti Acque. Cordiali saluti e spero di essere stato chiaro. Nel ringraziarvi vi fornisco i miei contatti : cell. 3357677017 tel. fisso : 0922949096 email : salvatore-petrotto@virgilio.it petrotto.salvatore@virgilio.it
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