martedì 1 settembre 2009

Racalmuto, Feste e Sviluppo

Parlare dello sviluppo della nostra terra, mettendo da parte le panzane dell’aeroporto, contribuire a far crescere il senso civico della gente, favorire un’elevazione culturale tale da consentirci uno sviluppo autentico, per taluni ruffiani e servi di partito, è il vero peccato che non perdonano.


Essere fedeli ad un coerente disegno di progresso, stringere accordi con tutti coloro i quali hanno a cuore la nostra terra dal Presidente della Regione Raffaele Lombardo, all’Assessore Michele Cimino, al sottosegretario Gianfranco Micciché, all’Assessore all’Industria Marco Venturi, al segretario regionale del PD, Antonello Cracolici, ai deputati del PD Angelo Capodicasa, Giacomo Di Benedetto o Giovanni Panepinto e tanti altri esponenti di governo ed uomini politici in genere, è forse un fatto peccaminoso?

Il partito del SUD, lo ricordiamo a qualcuno che non l’avesse capito, è già ben oltre il 50%, in Sicilia.

Questo partito è fatto di tutti coloro i quali, animati di grande buona volontà, si sono uniti per dire basta alle politiche antimeridionaliste di Bossi, Tremonti e Berlusconi.

Si, ci riferiamo pure al botta e risposta tra Gianfranco Micciché ed i nordisti berlusconiani.

Che c’è di male se una lite in famiglia nel PDL, porta benefici alla Sicilia, vedi la vicenda dei fondi F.A.S., gli oltre 4 miliardi di euro stanziati dal governo Berlusconi, dopo un lungo braccio di ferro del Presidente Lombardo e del Sottosegretario Gianfranco Micciché.

Se le polemiche servono a portare risorse in Sicilia, che ben vengano le polemiche.

Il problema, semmai adesso, è come spendere nel migliore dei modi questi e gli ulteriori fondi stanziati dall’Unione Europea per la Sicilia.

Agricoltura, Turismo ed Energia, ricavata dalle cosiddette fonti rinnovabili (sole, vento e biomasse), dovrebbero essere i nostri tre pilastri per lo sviluppo.

Chiaramente, il tutto va condito, anche, con una sana politica delle infrastrutture, fatta non solo di autostrade, ma anche di porti e ferrovie.

Bisognerebbe, ad esempio, obbligare le ferrovie a realizzare anche in Sicilia la cosiddetta Alta Velocità, per ridurre drasticamente i tempi di percorrenza dei treni tra le città capoluogo, in modo tale da raggiungere qualsiasi parte della Sicilia in poco più di mezzora.

Questa si che sarebbe una vera e propria rivoluzione dei nostri trasporti, atta veramente a favorire qualsiasi attività imprenditoriale, alla stregua di tutto il centro-nord dell’Italia.

Di questi argomenti ho parlato diffusamente con l’attuale assessore regionale all’industria che, a settembre, finita la pausa estiva, assieme con alcuni esperti ed esponenti politici di fama regionale e nazionale, si confronteranno a Racalmuto, per rilanciare questi interessantissimi temi.

Si discuterà inoltre delle miniere di sale di Racalmuto, di Realmonte e di Petralia, del futuro dell’eventuale riavvio dei processi produttivi, incentrati sull’estrazione della cainite, dei cosiddetti sali potassici e del loro futuro, in termini anche occupazionali.

Si farà il punto sui nuovi assetti delle aree industriali, assieme alla cosiddetta sburocratizzazione o se preferite, semplificazione nella gestione della Pubblica Amministrazione.

Si prefigura, come si vede, un autunno denso di impegni, se a questo aggiungiamo che già l’Assessore Regionale all’Agricoltura, Michele Cimino si è mostrato sin d’ora disponibile, ad affrontare l’altra grave crisi che attanaglia il settore vitivinicolo, in una zona come quella di Racalmuto e del suo interland, alle prese con una gestione delle cantine sociali che ha provocato quale pessimo risultato il pagamento dell’uva a dieci centesimi al chilo, facendo così scomparire un intero comparto e che costrigerà i viticultori a non vendemmiare e ad estirpare i vigneti.

Non so se il problema di Racalmuto è soltanto quello di parlare di feste estive, fino ad oggi abbondantemente celebrate.

Vogliamo adesso dare un po’ di onore al merito e considerare il fitto calendario di feste laiche e religiose tra luglio ed agosto, dalla festa del Monte, alla festa del Carmelo. Non voglio adesso soffermarmi sulla nutrita stagione teatrale che verrà presentata il 24 agosto, nel corso di una conferenza stampa, alla presenza non solo del direttore artistico del Teatro, Fabrizio Catalano, ma anche dal nostro concittadino onorario, l’insigne scrittore e giornalista, Matteo Collura.

Stagione peraltro interamente finanziata dal Comune, che prevede esordi di primordine, con una meravigliosa Operetta ed una prima con Ugo Pagiai e Paola Gasman (per il calendari basta collegarsi con il sito del Comune di Racalmuto), nonché il TODO MODO, recitato dai famosi attori Paolo Ferrari e Pambieri su testi e sceneggiatura oltre che del Direttore Artistico del Teatro di Racalmuto anche di Matteo Collura.

Per i commercianti del centro storico di Racalmuto, preannunciamo che tra agosto e settembre si costituirà, proprio con loro, il consorzio per usufruire dei fondi per la realizzazione del cosiddetto Centro Commerciale Naturale e non si esclude che, anche un rappresentante della categoria, possa seguire ed affrontare direttamente in giunta, le problematiche relative anche a questo delicato settore.

Del resto un prima importante riunione si è già tenuta questa estate, per andare incontro alle esigenze dell’intera categoria e soprattutto per discutere di un ambizioso progetto che non si ferma alla costituzione di una loro aggregazione commerciale per usufruire dei finanziamenti.

Si vuole andare oltre, con la costituzione di una sorta di parco culturale ed anche ludico-ricreativo, per la verità in parte già esistente, se si considera l’intensa attività del Teatro, le numerose feste che vi si celebrano, le mostre ed i convegni al Castello e le cerimonie delle numerose chiese, dal Santuario della Madonna del Monte, alla Chiesa Madre a Sana Francesco, passando per San Giuseppe, Sant’Anna, la Chiesa del Collegio di Maria,o San Nicola.

Partire cioè dal Teatro e dal Castello, messi in rete con le famose ‘Parrocchie di Regalpetra’, con tutte le strutture pubbliche e private e le pittoresche fontane, per farsi finanziare non solo delle opere di riqualificazione, i cui progetti in parte sono già stati presentati, ma animare, ulteriormente, l’intero centro storico prevedendovi l’insediamento, in aggiunta, di attività ludiche e ricreative, con annessi i necessari servizi.

E’ un programma ambizioso che si avvarrà anche della cosiddetta misura prevista dall’Unione Europea denominata LEADER, il cui progetto è stato presentato, assieme ad altri Comuni, proprio in questi giorni.

Per l’estate le sorprese, ovviamente non finiscono con la festa della Madonna del Carmelo, anche questa finanziata dal Comune, ma continueranno con un calendario di appuntamenti che culminerà con la festa di Santa Rosalia, la Patrona di Racalmuto, il 4 settembre e che si celebrerà in via Garibaldi, preceduta da una settimana di spettacoli canori, esibizioni di bande musicali e balli.

Come si può notare, anche le feste non ci danno tregua, malgrado qualche, si fa per dire, benpensante, si lamenta, in maniera strumentale che da qualche giorno non ci sono più feste a Racalmuto.

Se ci stiamo riposando per Ferragosto è perché a Racalmuto tutto l’anno è festa, dentro e fuori il teatro, nei numerosi e suggestivi spazi pubblici.

In continuazione si celebrano convegni e rappresentazioni varie, si inscenano balli e canti.

Eppure c’è sempre quel qualcuno che continua a lamentarsi della mancanza proprio di feste, in un paese che più festaiolo non ce n’è.

Che volete, col sole che acceca, col caldo che scotta, le ‘convulsioni’ mentali’ e le ‘torride’ ambizioni non sempre ci fanno apprezzare il gusto vero della vita.



Salvatore Petrotto
Sindaco di Racalmuto

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